emmegas  
Home Page  | AZIENDA  |  PRODOTTI  |  CERTIFICAZIONI  |  DOWNLOAD  |  CONTATTI  |  Italian English Espanol
NEWS  
- EVENTI

ACCESSO  

INDIRIZZO E-MAIL

PASSWORD



PASSWORD DIMENTICATA?


NUOVO UTENTE?REGISTRATI!


 - RASSEGNA STAMPA
 

22 Dicembre 2008

Biocarburanti tra fame ed ambiente                                                        

L'alto costo economico, sociale e ambientale dei biocarburanti dovrebbe portare a rivedere le politiche che li incentivano. Il nuovo rapporto FAO pesa le opportunità (poche) e i rischi (molti) dei biofuels.
“Le politiche e i sussidi in materia di biocarburanti devono essere urgentemente rivisti per preservare la sicurezza alimentare, proteggere i contadini poveri, promuovere lo sviluppo rurale e la sostenibilità ambientale”. Inizia così la presentazione dell’ultimo rapporto della FAO, The State of Food and Agricolture 2008. Un documento che, come spiegato nell’introduzione, dovrebbe “pesare opportunità e rischi dei biocarburanti” e dal quale però emerge che il piatto dei rischi è molto più carico di quello delle opportunità.
Se infatti, a patto di combattere sussidi e politiche protezionistiche che favoriscono i paesi ricchi, i biofuels potrebbero contribuire allo sviluppo rurale di alcune zone povere del pianeta, spiega il rapporto, è però chiaro che l’uso della terra per produrre biocarburanti mette a rischio la sicurezza alimentare spingendo in alto i prezzi di alcuni generi di prima necessità. Anche per quanto riguarda la riduzione dei gas serra i biocarburanti, spiega il rapporto, potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio: se alcuni riducono effettivamente le emissioni in maniera significativa questo non è vero per altri. Le conseguenze delle pratiche agricole per produrli, specie la deforestazione, li rendono spesso ecologicamente insostenibili. Senza che questo si traduca in una misura che discrimini i paesi in via di sviluppo, sottolinea la Fao, è necessario stabilire degli standard di sostenibilità, cosa su cui per altro si sta già lavorando. I biofuels di seconda generazione, quelli ricavati da alghe, cellulosa e in genere prodotti no-food, presenterebbero molte meno controindicazioni, ma, fa notare il rapporto, non sono ancora disponibili su scala commerciale. Nel frattempo l’uso dei biocarburanti continua a crescere: dal 2000 al 2007 l’uso è triplicato, anche se l’apporto al mix energetico mondiale resta molto basso: 2% dei carburanti da trasporto. Una crescita stimolata da politiche incentivanti, come quella che impone che a gasolio e benzina siano aggiunte percentuali di biofuel, scelte che, scrive la FAO “hanno un alto costo economico, sociale e ambientale e dovrebbero essere riviste.” Dal rapporto FAO arriva l’ennesima conferma che i biocarburanti presentano non poche controindicazioni. Che i biofuels siano una soluzione sostenibile per ridurre le emissioni d’altra parte è una cosa di cui sono convinti ormai solo i produttori e i paesi che li rappresentano; diverso atteggiamento hanno invece le grandi istituzioni che nell’ultimo anno si sono pronunciate in maniera critica nei confronti di questa fonte energetica. Un anno fa all’Onu i biofuels erano stati definiti addirittura “un crimine contro l’umanità”, alcuni mesi fa un rapporto della banca mondiale aveva provato la pesante influenza degli agro-carburanti sui prezzi del cibo, mentre nell'Unione Europea diversi Stati membri avevano contestato la quota obbligatoria da miscelare alla benzina, sostenuti in questo anche dalla European Environment Agency. (Fonte: www.federmetano.it)

 13 Gennaio 2009

Incentivi 2009 per conversioni Gpl e Metano

Dal 2 Gennaio 2009, sul sito del consorzio Ecogas nella sessione “Link diretto incentvi Mse 2009”, è possibile prenotare gli incentivi per la conversione a Gpl e Metano degli autoveicoli. Hanno diritto ai contributi le persone fisiche e giuridiche che che trasformano il proprio veicolo a Glp o a Metano presso un operatore, officina o concessionaria che abbia aderito all’iniziativa di incentivazione.

Per il 2009, Il Ministero dello Sviluppo Economico ha infatti stanziato un fondo di circa 102 milioni di euro per l’erogazione degli incentivi, che vengono assegnati in ordine cronologico di prenotazione. Raggiunto il 100% di utilizzo del fondo, viene attivata una lista d’attesa in ordine cronologico delle richieste di contributi, convalidate solo in presenza di fondi residui.

I contributi ministeriali vengono detratti sotto forma di sconto direttamente in fattura dall’officina di installazione o dal concessionario e non sono retroattivi per le operazioni di trasformazione concluse in assenza di incentivi. L’ammontare detraibile è di 500 euro per la conversione a Gpl e di 650 euro per quella a Metano. Gli utenti interessati si rivolgono presso gli istallatori ed i concessionari aderenti all'inizitiva, presenti sul sito www.ecogas.it , che cureranno le pratiche necessarie volte all’ottenimento degli incentivi.   (Fonte: www.ecogas.it)

 

02 Febbraio 2009

Inversione di tendenza su prezzo del metano per auto                                 

E’ finalmente cominciata la fase discendente del prezzo del metano per auto; i primi timidi segnali vi erano stati all’inizio dell’anno.
Ora invece la tendenza è consolidata ed  il prezzo del metano per auto, pur con differenze consistenti a seconda della tipologia contrattuale scelta dall’impianto di distribuzione, è mediamente in discesa di circa 2-3 €cent/mc. Nei prossimi mesi poi vi saranno ulteriori e più consistenti riduzioni.
Buone notizie per tutti quindi, sia per gli utenti attuali e futuri del metano per auto, sia per il settore distributivo.
Quest’ultimo in particolare nei mesi scorsi era stato fatto oggetto di attacchi anche violenti, dettati fondamentalmente dalla non conoscenza dei meccanismi di formazione del prezzo del gas-metano. Ora invece ci attende una fase virtuosa e favorevole, e ci auguriamo quindi che gli utenti interessati all’acquisto di un nuovo automezzo approfittino congiuntamente sia degli incentivi che il governo è in procinto di varare, sia dell’opportunità  data dagli automezzi a metano di inquinare meno risparmiando più che con qualunque altro carburante. (Fonte: www.federmetano.it)